Aspetti-Fiscalita-Nazionale-Internazionale

Aspetti di Fiscalità Nazionale e Internazionale

Davide Quattrocchi è Ufficiale Superiore della Guardia di Finanza, frequentatore del Corso Superiore di Stato Maggiore Interforze.
Luigi Carbone è Ufficiale Superiore della Guardia di Finanza, frequentatore del Corso Superiore di Polizia Tributaria.
Fabio Ranieri è Ufficiale Superiore della Guardia di Finanza, frequentatore del Corso Superiore di Polizia Tributaria.

L’opera
Mike Rawstron- Presidente del Global Forum dell’OCSE ha recentemente dichiarato che “The Era of bank secrecy is over and tax fraud and evasion have no place in today’s world”.
In un contesto economico e finanziario profondamente globalizzato e, nel contempo, reso vulnerabile da quella stessa “volatilità” che, fino al 2008, ne aveva rappresentato l’indiscusso punto di forza, l’auspicio di Rawstron non può certo prescindere, da un lato dall’attuazione di sistemi di imposizione fiscale sempre più efficaci e da una più incisiva azione di contrasto ai fenomeni di elusione ed evasione, dall’altro da forme di cooperazione internazionale ad ampio raggio, in grado sia di tenere il passo con sofisticate metodologie di frode sia di offrire a contribuenti e operatori un panorama normativo il più omogeneo possibile.

Nei prossimi anni, l’approccio “normale” alla cooperazione-prevalentemente “basato sulle tre” paradigmatiche tipologie dello scambio di informazioni “a richiesta”, “automatico” e “spontaneo”- sarà verosimilmente destinato a cedere sempre più spazio ai controlli congiunti tra funzionari delle diverse Amministrazioni fiscali e alla possibilità di contatti diretti tra gli uffici nazionali e antifrode.

Il 2009 ed il 2010 hanno rappresentato momenti ricchissimi di novità per quanto riguarda la fiscalità sia nazionale che internazionale.
Se lo scambio di informazioni rappresenta l’obiettivo principe cui mirano le giurisdizioni a fiscalità ordinaria, non è allo stesso tempo mancata l’emanazione di misure interne volte a disincentivare la migrazione delle basi imponibili verso (e il rimpatrio da) giurisdizioni a regime fiscale privilegiato.

Nel 2009, infatti, con l’emanazione del D.L. n. 78 (C.d.”decreto anti-crisi”), il nostro Legislatore ha introdotto inter alias misure di contrasto agli arbitraggi fiscali internazionali, inasprendo la normativa antielusiva contenuta agli artt. 167 e 168 del TUIR (nota come Controlled Foreign Companies Legislation), stendendone, da un lato, l’ambito di applicazione anche a strutture non localizzate in giurisdizioni elencate nella black list e limitando, dall’altro, la portata dell’esimente di cui al citato art. 167, comma 5, lettera a).

Il 2010 è stato, invece, l’anno dell’Iva quale principale protagonista sul palcoscenico tributario: soprattutto la riforma comunitaria ed il contrasto alle indebite compensazioni dei crediti hanno riportato prepotentemente la principale imposta indiretta al centro della scena. Le novità, peraltro, hanno avuto un forte ed immediato impatto operativo, poiché hanno riguardato da subito temi che toccano la vita fiscale quotidiana delle imprese e dei professionisti.

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